Il ministro dell’economia Giovanni Tria cosa aspetta a dimettersi?

*Per la pressione fiscale*: Dopo 5 anni che scende, grazie ai Governi Renzi-Gentiloni, nel 2019 rimane costante allo stesso livello del 2018 (41,8%). Molto probabilmente salirà perché il governo ha sbloccato gli enti locali che adesso saranno libere, se vogliono, ad aumentare le tasse locali.

*Per le imprese*: 6,143 miliardi di tasse in più.

*Per gli investimenti*: Solo 1,439 miliardi = 0,07% del Pil.

*Per il lavoro*: Da fine giugno a fine settembre si sono persi 109 mila posti a tempo indeterminato. Più 60 mila contratti a tempo determinato a rischio per colpa del Decreto “dignità”.

*Per lo spread*: 1,5 miliardi di euro buttati via nel 2018. Se continua così saranno altri 5 miliardi nel 2019. Per non parlare dei costi in aumento per i mutui, quindi per le famiglie e per le imprese.

Questo governo ci sta portando verso il baratro e tratta con sufficienza un uomo che fino ad oggi è sempre stato considerato una persona e un economista di grande dignità e rispetto. Come fa quindi a continuare a difendere proposte economiche da stregoni? Come fa a continuare in questo governo mentre viene trattato male dai partiti che lui stesso sostiene?

Tria si dimetta e dimostri che ha a cuore il nostro Paese, a differenza di chi lo sta portando sempre più in basso.

Pubblicato su Facebook 2018, 7 dicembre alle ore 12:40

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *